Al CLab si eseguono tutti i tradizionali esami di laboratorio, da quelli di routine a quelli specialistici, in modo efficiente e tempestivo grazie al reparto di Biochimica Clinica e Tossicologia. Nonostante si tratti di analisi conosciute e, in alcuni casi, svolte da molti anni, il loro significato clinico per la diagnosi o approfondimento di molte malattie è fondamentale. Per questo motivo anche in questo settore la qualità e l’accuratezza del dato non devono essere trascurati o sottovalutati perché i risultati si concretizzano in terapie che, se il dato è falsato, possono risultare errate. CLab ha puntato anche in questa area su due strategie vincenti: formazione continua degli operatori in linea con gli ultimi sviluppi della medicina di laboratorio e sviluppo tecnologico.
L’introduzione di attrezzature moderne automatizzate di ultima generazione e di controlli di qualità interni (CQI) ed esterni (VEQ) ha permesso a CLab di raggiungere qualità elevate sia nella fase analitica del processo, sia in quella preanalitica e postanalitica che, secondo uno studio pubblicato dal Ministero della Salute nel DM 5 marzo 2003 “Risk Management in sanità – Il problema degli errori”, sono le fasi più deboli del processo, quelle in cui si evidenziano maggiori margini di errore. CLab, invece, si è evoluto fin dal principio con l’obiettivo di evitare queste problematiche e la sua costante attenzione verso le tecnologie all’avanguardia gli ha permesso di identificare ogni fase del processo, soprattutto quella preanalitica, rendendo quantomeno improbabile la possibilità di errore. Infatti, al CLab il processo preanalitico (etichettatura delle provette con barcode, predisposizione del numero di provette necessarie, distribuzione delle provette nei rack degli analizzatori) viene organizzato in modo informatizzato da uno strumento moderno e innovativo, non da un operatore, riducendo, così, la possibilità di errore umano, che è quello in cui maggiormente si incorre durante questa fase. Il barcode consente, inoltre, una sicura tracciabilità del campione biologico.










